Contaminazioni sonore
Scopri cosa hanno in comune Amy Winehouse e Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison e Kurt Cobain.
Se ne è parlato tanto in occasione della recentissima scomparsa di Amy Winehouse, ma il 'Club 27' non è un'invenzione recente. Giornalista del Corriere che credevi che tutti i 'membri' di questa macabra associazione fossero morti di overdose, prendi nota (*l'articolo incriminato è ancora online, sbagliato)!
Dobbiamo tornare ai primi anni Settanta, quando tre degli artisti più famosi e promettenti dell'epoca - il profeta della sei corde Jimi Hendrix, la dea dell'amor perduto Janis Joplin e il poeta selvaggio Jim Morrison - scompaiono a poca distanza l'uno dall'altro. Tutti e tre a 27 anni. E tutti con un 'J' nel nome.
L'intera trilogia potrebbe avere un sottotitolo, sintetizzato bene dalle parole di Paul Kantner dei Jefferson Airplane:
"Tutti, in quegli anni, siamo stati degli esploratori. E ogni tipo di ricerca prevede, purtroppo, un coefficiente di rischio. Alcuni di noi hanno perso la vita nel corso delle loro esplorazioni"
Jimi Hendrix
Trovato morto soffocato nel proprio vomito a Londra il 18 settembre 1970, in seguito ad un cocktail di alcool e tranquillanti. Non sono però mai state chiarite del tutto le circostanze del suo decesso. Come spiega Ezio Guaitamacchi, autore del volume "Delitti Rock", Jimi la sera prima di morire era andato ad un party e lì aveva preso una certa quantità di amfetamine (Durophet, 'Black Bomber'). Poi era tornato da Monika Dannemann, sua fidanzata dell'epoca, che ha sempre raccontato in tutte le sue testimonianze che Jimi aveva preso dei tranquillanti per dormire. E che il medicinale (il Vesparax) era molto forte: la posologia in genere era mezza pasticca, ma pare che Jimi se ne fosse ingoiato nove. Monika nel corso degli anni ha sempre rilasciato dichiarazioni diverse tra loro, ma su questo punto specifico non si è mai contraddetta. Dopo la morte di Jimi ha sempre accusato Kathy Etchingham, che la riteneva colpevole della morte di Hendrix, di essere una calunniatrice. Si è suicidata nella primavera del 1996 (il 5 aprile. Due anni esatti dopo Kurt Cobain tra l'altro).
Janis Joplin
Muore a Los Angeles, il 4 ottobre 1970, per un'overdose di eroina, morfina e whisky. Janis, racconta sempre Guaitamacchi, non prendeva eroina da più di sei mesi. Aveva ricominciato solo da una settimana, e probabilmente la dose fornitale dall'ultimo pusher le è stata fatale. La cantautrice era comunque rimasta molto sconvolta dal decesso di Hendrix, quasi fosse il segnale di un'era che stava per finire.
Jim Morrison
L'ultimo in ordine di tempo è il 're lucertola', stroncato a Parigi il 3 luglio 1971 da un attacco cardiaco (dicono i medici) o da un'overdose (tutti gli altri). Sulla sua dipartita anzitempo si è speculato fino alla follia. Si è parlato di una speedball confezionata male, di eroina scambiata per cocaina e assunta per errore, e addirittura qualche anno fa di una morte avvenuta ben lontana dalla vasca da bagno irrorata di luce in cui lo ricordiamo immerso (grazie all'interpretazione di Val Kilmer). Sembra infatti che Jim, la notte della scomparsa, sia stato visto incontrare lo spacciatore che riforniva la sua compagna Pamela Courson da un buttafuori del locale notturno "Rock'n'Roll Circus". Jim aveva provato l'eroina solo due giorni prima con Pamela - anche se altri dicono che Jim odiasse tale sostanza -. Poco più tardi il buttafuori sarebbe stato chiamato da alcuni clienti che dicevano di un uomo che si era sentito male alla toilette, che però, al suo arrivo, era già stato portato via. La versione sarebbe stata confermata da Sam Barrett, un amico di Morrison. Jim sarebbe stato portato solo in un secondo momento nella vasca, forse in un tentativo di rianimazione.
Ad inagurare la saga del Club 27 però era stato Brian Jones, morto anche lui a 27 anni il 3 luglio 1969 (toh, lo stesso giorno di Jim). Anche lui con la 'J', però nel cognome. Il fondatore e chitarrista dei Rolling Stones è stato ritrovato affogato in piscina (capito, caro giornalista del Corriere?). Un paio di anni fa il caso è stato riaperto: sembra che Brian sia stato vittima di un omicidio (forse anche accidentale). La sua fidanzata dell'epoca Anna Wohlin dichiarò che Brian fu assassinato da un costruttore che si trovava con loro in casa, Frank Thorogood, che gli avrebbe tenuto la testa sott'acqua insieme ad un altro operaio come spiega sempre il libro di Guaitamacchi. Thorogood avrebbe confessato sul letto di morte all'autista della band Tom Keylock - che lo aveva ingaggiato per i lavori di ristrutturazione delle abitazioni degli Stones - la propria responsabilità. La circostanza è poi stata smentita da Keylock.
Dopo la morte di Jim Morrison altri artisti, morti a 27 anni, sono stati inseriti non ufficialmente nella 'lista', anche se i più conosciuti rimangono i primi quattro.
Per quasi vent'anni poi la 'maledizione' è scomparsa, ritornando alla ribalta delle cronache nel 1994, in occasione (purtroppo) di un nuovo illustre ingresso: il 5 aprile per la precisione, quando un chitarrista 27enne ha sparato via con un colpo di fucile la sua angoscia esistenziale.
"... glielo dissi di non entrare in quello stupido club!"
Wendy O'Connor
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