Contaminazioni sonore
Fashion victims: dal rock alle riviste patinate, da Courtney Love a Sandra Nasic passando per Gwen Stefani
Ne abbiamo persa un'altra. Dopo la capostipite Courtney Love e Gwen Stefani anche Sandra Nasic, dei neoriformati Guano Apes, è stata contagiata dalla 'sindrome del red carpet'. Da marciona (da qui il 'rude' del titolo, letto in inglese ndr) a fatalona per farla breve.
Non mi addentro nelle specifiche di cui si dibatte tanto ultimamente, in particolare in periodo 8 marzo: mi lasciano solo perplessa questi cambiamenti così radicali, da uno stile street e ruvido a uno patinatissimo e impeccabile. Che inevitabilmente si riflette anche sulla musica.
Sono da sempre una fan sfegatata di tutte e tre le signore citate qui sopra, e non condanno i cambiamenti in sè - legittimi e più che naturali sia in campo musicale che estetico -. Mi piacciono e continuano a piacermi tuttora, però penso che abbiano in qualche modo cancellato, o fortemente ridotto, il loro punto di forza.
Partiamo dalla prima, Courtney. Trovavo la Love straordinariamente bella nei primi anni '90, in periodo pre chirurgia selvaggia.
Quella sua aria da bambolina un po' smarrita che ha segnato uno stile, diventando termine di paragone per quelle che sono venute e verranno dopo di lei.
Courtney però, dopo la fase 'glitter', tra abiti di Versace e serate hollywoodiane, ha fatto purtroppo un ulteriore balzo in avanti, di ritorno verso la fase marcia, ma molto meno fashion di quella originaria.
C'è poi Gwen Stefani in Rossdale. Quella che nel 1995 prendeva in giro così lo star system:
Dagli abitini demodè ai giornali da parrucchiera.
Infine Sandra. Lei mi piaceva dannatamente per la grinta che riusciva ad arrivarti dritta nello stomaco, per la sua voce graffiante e il carisma che sprigionava con ogni centimetro del suo corpo.
Qualche avvisaglia Sandra ce l'aveva data già dal suo disco solista, ma sono rimasta definitivamente basita quando ho visto il video del nuovo singolo dei Guano Apes, che preannuncia il loro da me attesissimo ritorno.
Voglio vederla live al Sonisphere a questo punto. E spero vivamente di essermi sbagliata almeno sul suo conto. Ripeto, non sto dicendo che si debba rimanere sempre uguali nonostante gli anni che passano. Si cresce, si matura e i gusti cambiano, è naturale.
Ma perchè Pink ad esempio è riuscita a restare 'fedele alla linea'?
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alle 14:47
HellmaX
Comuque la Nasic meglio adesso della "tuta dell'adidas" :-D